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Presentato in anteprima alla stampa il prezioso scettro appartenuto all’Imperatrice Carlotta del Messico

Acquisito dalla Fondazione CRTrieste a Montecarlo, dal 2024 sarà esposto a Miramare

Massimo Paniccia, Presidente della Fondazione CRTrieste, e Andreina Contessa, Direttore del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, hanno presentato in anteprima alla stampa questa mattina, nella sede della Fondazione CRTrieste, il prezioso scettro appartenuto all’imperatrice Carlotta del Messico, acquisito dalla Fondazione stessa nell’ambito di un’asta svoltasi il 18 luglio scorso all’Hotel de Ventes de Monte-Carlo (Principato di Monaco) e da poco “tornato” a Trieste.
All’incontro ha partecipato anche Alessandro Rosa, esperto di arte moderna e contemporanea, che ha affiancato la Fondazione nel processo di analisi e acquisizione dello scettro.

L’oggetto infatti fu donato alla neo-imperatrice giunta in Messico insieme al consorte Massimiliano d’Asburgo proprio da Miramare, e arrivò in Europa in circostanze ancora in corso di approfondimento: il soggiorno di Carlotta nel paese centroamericano durò infatti poco, essendo lei ben presto costretta dalle circostanze a cercare aiuto economico e militare tra Francia e Italia. Nel corso delle tragiche vicende che la coinvolsero, lo scettro finì nelle disponibilità di suo fratello Leopoldo II re del Belgio, che anni dopo lo donò al barone Adrien Goffinet in segno di gratitudine per i suoi leali servizi. Nel 2023, infine, i discendenti del barone hanno deciso la messa all’asta dell’oggetto.

L’oggetto – Lo scettro dell’imperatrice Carlotta del Messico è un gioiello d’oro 22 carati, completamente decorato in filigrana e da fregi cesellati di fiori e foglie. Lungo 34 cm e largo 6, ha un peso complessivo di 418,50 g. Lo scettro è impostato su una sfera tra volute ed è sormontato da una corona imperiale di fili d’oro, perle e aquile con ali spiegate. Il diadema è collocato su un cuscino filigranato di passamanerie d’oro ed è impreziosito da rubini, smeraldi e diamanti incastonati sulla lunetta. Le estremità dello scettro sono ornate da foglie e ghiande finemente cesellate in rilievo. È decorato con il monogramma dell’Impero messicano voluto da Massimiliano, con sotto un nastro recante l’iscrizione “San Juan del Rio 1864”. Sulla base si trova una piccola placca con la firma dell’orefice Jose Maria Larralde. Lo scettro è conservato nella sua custodia originale. 

Il documento accompagnatorio – Le circostanze del prezioso dono fatto all’Imperatrice sono descritte in maniera dettagliata da un documento originale che era conservato all’interno dello scettro stesso, siglato dal primo rappresentante del Consiglio comunale di San Juan del Rio, Ángel M. Domínguez.

In conseguenza del nuovo ruolo, Massimiliano e Carlotta salparono a bordo della Fregata Novara il 14 dello stesso mese alla volta del Sudamerica, sbarcando a Veracruz il 24 maggio e iniziando il tragitto alla volta della capitale, Città del Messico, dove giunsero il 12 giugno.
La donazione fu dunque decisa mentre i neo-sovrani erano ancora in viaggio e prevedeva che la consegna dello scettro, segno di “gratitudine, adesione e lealtà, … amore, riconoscenza … e rispetto” fosse effettuata nelle mani dell’Imperatrice per il tramite di una delegazione a Città del Messico.

Nel documento si stabiliva inoltre che la consorte di Massimiliano fosse acclamata “Carlotta Amalia, Imperatrice del Messico, Patrona e Speciale Protettrice”, che il suo ritratto fosse affisso nel Municipio e che la piazza principale di San Juan del Rio fosse intitolata “Piazza dell’Imperatrice”, venendo abbellita con una colonna sormontata dal busto della sovrana e con una dedica per lei.

Il 2024 – In seguito all’intervento della Fondazione CRTrieste lo scettro verrà conferito in comodato al Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare per essere esposto al pubblico.


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