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PROGETTO “QUATTRO PASSI”
Confermato il sostegno della Fondazione CRTrieste ad Azzurra – Associazione Malattie Rare Grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste, prosegue il servizio “Quattro Passi” di Azzurra – Associazione Malattie Rare ONLUS, nato nel 2005, che offre ai genitori di bambini affetti da una malattia rara l’aiuto di un infermiere professionista a domicilio per alcune ore a settimana, consentendo alla coppia di svolgere le normali attività quotidiane fuori casa e dedicare un po’ di tempo a se stessa. L'iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di un incontro con la stampa da Renzo Piccini, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste e da Alfredo Sidari, Presidente di Azzurra. Image Accudire un bimbo con una patologia rara richiede notevole impegno di energie per gestire esigenze di carattere sanitario, che spesso comportano la necessità di equipaggiare la propria abitazione con apparecchiature tipiche di una sala di “terapia intensiva”. Inoltre i genitori devono svolgere un ruolo di mediatori con i servizi sociali e sanitari e rapportarsi costantemente con insegnanti ed educatori. Tutto questo comporta molta fatica a causa del continuo confronto con la sofferenza: si rischia infatti il totale annullamento degli interessi della coppia e in generale dei caregivers, mettendo al centro della vita esclusivamente il bambino che necessita di cure sanitarie e assistenziali continue sia durante il giorno che la notte. In questo contesto il rapporto tra genitori lentamente si annulla. Nel corso della sua attività, l'associazione Azzurra ha rilevato che in genere gli interventi delle Istituzioni sono rivolti esclusivamente a dare benessere al bambino, senza curarsi della situazione familiare in cui vive. È nato così il servizio “Quattro Passi”, pensato proprio per consentire ai genitori di avere del tempo, circa 4 ore a settimana, con due principali obiettivi: offrire alla coppia la possibilità di poter svolgere i normali compiti quotidiani, come fare la spesa, e darle l'opportunità di dedicare un po’ di tempo a se stessa, per riappropriarsi degli interessi comuni e fare “quattro passi”, grazie al supporto di una figura professionale che si prende cura del bambino durante la loro assenza. Image Il progetto si è evoluto nel tempo ed ora, a otto anni dall'attivazione, ha la peculiarità di essere divenuto un vero e proprio servizio, sempre più diffuso e gradito dalle famiglie che ne usufruiscono. Proprio per questi motivi la Fondazione CRTrieste, per l'ottavo anno consecutivo, ha deciso di sostenere il progetto, rendendone possibile la prosecuzione e l'ampliamento. Quando “Quattro Passi” è nato le famiglie coinvolte erano 6, via via la richiesta è aumentata arrivando oggi a 16 famiglie assistite. I numeri continuano a crescere: da quest'anno sono coinvolti 9 infermieri professionisti. Inoltre continuano a collaborare 6 operatori socio-sanitari, 2 operatori socio-educativi e, dallo scorso anno, 1 psicologa a sostegno alle famiglie. È intenzione di Azzurra includere da quest'anno anche una nuova figura, ovvero quella del fisioterapista. “Per proseguire al meglio l'iniziativa è nostro desiderio estendere la rete dei volontari coinvolgendo soprattutto la fascia d'età dai 20 ai 30 anni - afferma Alfredo Sidari, Presidente di Azzurra –. Sono proprio i giovani infatti una delle risorse fondamentali che, conciliando studio e volontariato, potrebbero offrire ai nostri assistiti la compagnia e il conforto di un coetaneo. Coltiviamo questa speranza perchè crediamo che la nostra esperienza unita all'energia dei più giovani possa rafforzare il nostro progetto”. Image Il contributo della Fondazione rientra nell'ambito delle attività che l'Ente svolge a favore delle principali istituzioni di volontariato e beneficenza, per supportare chi si prodiga per i bambini malati e le loro famiglie, al fine di farli vivere più serenamente e consentire loro di avere nuove opportunità per superare le difficoltà. “La Fondazione riconosce la valenza dell'attività svolta da Azzurra e anche quest'anno, per l'ottavo anno, ha inteso confermarle il proprio sostegno” afferma Renzo Piccini, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste. Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Carlotta Berini, una giovane volontaria di 20 anni, studentessa universitaria al secondo anno della facoltà di Scienze della Comunicazione, che ha raccontato la sua esperienza di volontaria. Le famiglie hanno risposto con grande entusiasmo all'iniziativa, condividendone appieno le finalità e traendo dal servizio un recupero delle proprie abitudini e dei propri svaghi da tempo perduti o quanto meno compromessi. Gli operatori, entrando in punta di piedi nelle case e nella vita familiare, hanno costruito un rapporto di fiducia e di stima che nel tempo è risultato prezioso, non solo per l'opportunità offerta alle famiglie, ma anche per l'umanità con cui hanno affrontano ogni giorno la loro missione. Trieste, 21 febbraio 2014
 
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