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Una nuova casa per L’Associazione bambini chirurgici Onlus Burlo

19 gennaio 2017

A.B.C. Associazione per i bambini chirurgici del Burlo di Trieste ha inaugurato oggi un nuovo appartamento destinato a ospitare le famiglie dei piccoli pazienti durante il ricovero ospedaliero. Sentirsi a casa anche in momenti critici come il ricovero di un figlio in ospedale. Ritrovare il calore della famiglia senza sostenere spese extra. Sperimentare la presenza e l’affetto di una rete di persone che “ci pensano loro ai tuoi bisogni”, ricevendo assistenza psicologica qualificata. Sono i cardini su cui si basa l’attività di sostegno di A.B.C. Associazione per i bambini chirurgici del Burlo che oggi, 19 gennaio a Trieste, ha inaugurato la sua terza casa destinata ad accogliere nuclei familiari provenienti da fuori provincia. L’associazione A.B.C. si costituisce nel 2005 dall’esperienza difficile della famiglia Alberti, Giusy e suo marito Luca, costretti a confrontarsi alla nascita del loro primogenito con una patologia che ha richiesto interventi chirurgici immediati. L’obiettivo di A.B.C. è, dunque, dare supporto a quei bambini che nascono con malformazioni o problemi che richiedono interventi chirurgici complessi e ripetuti, soprattutto nei primi anni di vita, e sostenere i loro familiari.

“In linea con lo spirito della nostra associazione abbiamo sempre messo al centro dei nostri interventi il benessere delle famiglie, cercando di tutelare le esigenze individuali e aiutando le persone a ritrovare un loro nido familiare, seppure temporaneo”, spiega Giusy Battain, direttore di A.B.C.

L’appartamento acquistato grazie a due importanti donazioni rappresenta uno degli strumenti significativi di intervento che A.B.C. offre ai pazienti e alle loro famiglie. Ristrutturato dall’architetto Carlotta Ghiliano, arredato gratuitamente da IKEA e abbellito dalle immagini del fotografo Gabriele Crozzoli, con un contributo della Fondazione CRTrieste e di altri donatori in tutta Italia, verrà messo a disposizione delle famiglie costrette a trasferirsi a Trieste per periodi variabili, per assistere i loro bambini durante il ricovero presso l’Ospedale infantile Burlo Garofolo. All’inaugurazione della nuova struttura sono intervenuti Gianluigi Scannapieco, direttore generale del Burlo e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste, Carlo Grilli.

“Complimenti ad A.B.C. Burlo – ha dichiarato Scannapieco – per questo importante traguardo raggiunto e per questa nuova iniziativa che permette alle famiglie dei bambini ricoverati nel nostro Istituto di essere sollevati dalle difficoltà logistiche e organizzative, per potersi concentrare sulla cura e assistenza del proprio piccolo. L’impegno di A.B.C. Burlo sottolinea con forza il ruolo di attrazione nazionale della chirurgia pediatrica dell’IRCCS Burlo Garofolo, e il nostro impegno oggi è quello di continuare a sviluppare l’eccellenza che ci caratterizza in questo settore”.

“La Fondazione CRTrieste – ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione Lucio Delcaro – è lieta di aver contribuito alla ristrutturazione dell’appartamento di via Tiepolo, che sarà adibito a foresteria. Strutture di questo tipo sono aiuti fondamentali per le famiglie dei piccoli ricoverati. Oltre a consentire ai bimbi la vicinanza fisica dei genitori, l’ambiente familiare che si crea con l’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo consente alle famiglie coinvolte di trovarsi in un contesto confortevole e di supporto emotivo in un periodo così delicato della vita”.

L’appartamento, situato in via Tiepolo a Trieste, rappresenta un traguardo importante per A.B.C.. Dei tre che l’associazione gestisce, è l’unico di proprietà e dunque consolida l’impegno di A.B.C. per il futuro. L’abitazione può ospitare due nuclei ma l’auspicio è di poter soddisfare tutte le richieste garantendo a ogni famiglia che ne abbia bisogno uno spazio individuale. Nel 2016 sono state ospitate 70 famiglie e si conta di arrivare al centinaio per l’anno in corso. Sin dalla sua fondazione, l’associazione ha diversificato le proprie offerte assistenziali. Insieme all’accoglienza e al supporto psicologico finanzia borse di studio per progetti chirurgici, dona macchinari e strumenti all’ospedale infantile Burlo Garofolo, dove l’associazione di fatto è nata, inoltre supporta la formazione degli operatori sanitari sulle tematiche della relazione con il paziente, così importanti per stringere un’alleanza terapeutica proficua.

L’Associazione crede molto nel valore del volontariato, per questo negli anni A.B.C. si è impegnata a far crescere e formare un nutrito gruppo di volontari, a oggi più di 40, che con la loro presenza quotidiana nella chirurgia del Burlo, allietano le giornate ai bambini e supportano i genitori. Ma l’aspetto scientifico non è meno importante. Tra i progetti che l’associazione sostiene vi è la formazione di un medico anestesista su tecniche innovative di ventilazione poco invasiva. Un altro progetto riguarda il settore dell’audiologia: prevede la formazione dei docenti da parte del personale medico e ha l’obiettivo di migliorare l’ambiente scolastico e favorire l’apprendimento da parte dei bambini con deficit di percezione uditiva. A 12 anni dalla fondazione, A.B.C. è una realtà più che solida nel panorama delle associazioni di volontariato regionali.

“Abbiamo sempre cercato sinergie e collaborazione – conclude Giusy Battain – e ora più che mai siamo consapevoli che possiamo fare molto di più, ma che ci serve l’aiuto di tutti”.